Problemi di acne? Una soluzione c’è

Se, come in un gioco, vi chiedessimo di associare alla parola “acne” i primi termini che vi passano per la testa a questa correlati, sicuramente non mancherebbero: insicurezza, timidezza, disagio, complesso… solo per fare qualche esempio.

Raramente penserete ad un adolescente affetto da acne come l’animatore delle feste, il leader del gruppo, estroverso e sempre al centro dell’attenzione. Ancor più improbabile che vi troviate a pensare ad una persona che soffre di questo disturbo in età adulta, perché in effetti questi casi sono sensibilmente di meno (ma non inesistenti) rispetto a quelli di acne giovanile, con picco massimo tra i 12 e i 19 anni.
Quella che generalmente viene considerata, a primo impatto, come una problematica esclusivamente legata alla pelle, in realtà intacca una serie di meccanismi psicologici che talvolta sfociano in leggere forme di depressione, o ancora generano isolamento e disistima. Una difficoltà che in prevalenza tende a colpire il genere maschile, più che quello femminile.

A volte sottovalutato, il problema dell’acne viene spesso affrontato con superficialità, evitando così di rivolgersi tempestivamente ad un dermatologo per attenuarne i danni fisici senza considerare che quelli psicologici potrebbero essere di gran lunga più pericolosi. E così, con rassegnazione e frustrazione, ci si limita ad aspettare di crescere perché tutto passi, e la pelle torni finalmente ad assumere un aspetto più rassicurante agli occhi degli altri. Sono pochi i casi, invece, in cui a prendere il sopravvento è una spiccata vanità adolescenziale che spinge a rivolgersi ad un medico per debellare quanto prima la fastidiosa causa di isolamento e pessimismo. Prima o poi, con il passare del tempo, l’acne sarà destinato ad essere sconfitto ma guai a cantare vittoria troppo presto se consideriamo che cicatrici, macchie o segni della pelle “lasceranno un segno” permanente sulla nostra pelle, quanto metaforicamente sull’abitudine a relazionarsi con gli altri e sulla propria autostima. Ma la buona notizia c’è: con un trattamento cambiare pelle potrebbe essere possibile, lasciandosi alle spalle quelle piccole cicatrici del passato per ricominciare come nuovi.

Grazie al recentissimo debutto dell’apparecchio laser targato Syneron Candela, Resolve, non ci si dovrà più preoccupare di un viso imperfetto, e ci si ritroverà con una pelle molto più liscia di quella che avreste potuto immaginare. Il manipolo, attraverso un esclusivo ologramma, eroga energia che agisce in profondità andando a lavorare sulla riparazione e rigenerazione delle cellule cutanee, per una pelle liscia e completamente priva di imperfezioni.

Una soluzione immediata, per dire addio definitivamente ad un forte complesso e a quella voglia di sentirsi invisibili, uscendo allo scoperto senza più l’impulso di nascondersi. Quell’io un po’ impacciato, timido e secchione resterà solo un lontano ricordo. Sarete irriconoscibili… dentro e fuori.

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