La selfie surgery dilaga tra le giovanissime

Ormai si sente sempre più parlare di selfie surgery, complice anche il docu-film di Beatrice Borromeo andato in onda su Sky Tg24 dal titolo “Selfie surgery – Vorrei essere il mio avatar”.

Ma di cosa si tratta, nello specifico? La selfie surgery è quella tendenza dilagante soprattutto tra le giovanissime a ricorrere al bisturi con la stessa semplicità e velocità di un ritocco fatto su Photoshop. Si corre a sottoporsi a trattamenti invasivi e a interventi chirurgici per somigliare al proprio “io” ritoccato, a quello derivante dal ritocco fotografico di professionisti. Ci sono così ragazze che si rifanno il seno, o il naso, per apparire più belle e per piacersi nei selfie e nelle foto postate sui social.

Esistono app online che trasformano i lineamenti proprio come farebbe un intervento chirurgico. E, con questa idea-obiettivo, le ragazze si sottopongono poi all’intervento vero e proprio. Un segno dei nostri tempi? O forse, in ogni caso, queste ragazze avrebbero scelto la chirurgia, anche senza la presenza dei social nelle loro vite? Chissà.

Prima di rivolgersi alla chirurgia più invasiva, però, ci sono tante scelte a disposizione per il rimodellamento del corpo, un primo passo sulla via del benessere. Ad esempio, VelaShape III, che utilizza tecnologia elos, una combinazione di Laser a Infrarossi (IR) e Radiofrequenza Bipolare (RF) che, insieme a un meccanismo di massaggio meccanico con aspirazione, permette di riscaldare con precisione il tessuto. Così si migliora il drenaggio linfatico e si attenua la cellulite, in un colpo solo.

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