La radiofrequenza frazionata bipolare: uno strumento rivoluzionario

Tradizionalmente, vari tipi di laser ablativi e non, sono stati utilizzati come rimedio non chirurgico al ringiovanimento cutaneo, ma i suoi effetti collaterali, gli alti costi, la complessità dell’esecuzione, ne hanno limitato l’utilizzo.

Negli ultimi anni, si é perciò inserita l’innovativa tecnica di radiofrequenza frazionata bipolare (RFB), una tecnologia che si propone di abbattere le difficoltà incontrate in precedenza, tanto da essere ormai considerata il sistema più avanzato per contrastare sia i segni dell’invecchiamento cutaneo e sia la maggior parte degli inestetismi della pelle.

L’applicatore di RFB é stato denominato Sublative, in quanto la maggior parte dell’effetto avviene al di sotto dell’epidermide con minima ablazione del derma; inoltre, da studi istologici, é emerso un’importante azione di termostimolazione profonda con conseguente rigenerazione del tessuto connettivo.

La tipologia di energia prodotta da Sublative si basa sull’emissione di un’onda elettromagnetica che differisce perciò dai precedenti trattamenti con energia laser o ottica. In particolare, questa metodica apporta innovativi mutamenti nei tessuti trattati quali, ad esempio, la riorganizzazione e la neosintesi delle fibre collagene, la stimolazione termica del microcircolo, la riattivazione del metabolismo cellulare, il ripristino dei meccanismi di riparazione tissutale, ecc.

Il trattamento con Sublative ha, dunque, raggiunto risultati sorprendenti per la riduzione di  rughe sottili e profonde, per l’attenuazione di cicatrici da acne, striae distansae, ecc., come confermato da numerosi studi internazionali.

Studi clinici

Montesi et al. hanno testato l’efficacia dell’RFB su 30 pazienti con rughe, cicatrici da acne e strie distense e dopo 6 cicli di trattamento tutti i pazienti hanno mostrato miglioramenti nella cura delle varie imperfezioni e hanno espresso la loro soddisfazione; inoltre, in quei casi dove si sono presentati effetti collaterali quali rash o ecchimosi, questi sono scomparsi in breve tempo.

Quin et al. hanno valutato l’efficacia e la sicurezza dei trattamenti con radiofrequenza confrontandoli con i laser frazionali in 26 pazienti asiatici affetti da acne. Dopo soli 4 settimane di sedute, il trattamento con RFB si é dimostrato essere il migliore, con risultati duraturi anche nei successivi follow-up; la totalitá dei pazienti é rimasta soddisfatta e i pochi effetti collaterali comparsi sono risultati transitori e di scarso rilievo rispetto alle aree di iperpigmentazione post-infiammatoria e alle escare, normalmente associate ai laser.

Kaminaka et al. hanno utilizzato la RFB su pazienti con pelle chiara ovvero 23 giapponesi che presentavano acne atrofica o attiva; l’efficacia é risultata essere massima dopo 5 trattamenti a intervalli di un mese con significativa riduzione delle lesioni nelle aree trattate. Il giudizio positivo dei pazienti riguardo il risultati ottenuti, é stato ottenuto valutando gli effetti sul miglioramento della loro qualitá della vita.

Anche Verner ha testato l’efficacia, la sicurezza e la tollerabilitá della RFB su 12 pazienti con acne da moderata a severa. Dopo 5 trattamenti con cadenza mensile, sono stati ottenuti miglioramenti rilevanti, con conseguente soddisfazione da parte dei soggetti trattati ed inoltre, nessun partecipante ha mostrato effetti collaterali.

La stimolazione con RFB in definitiva é una tecnica adatta a tutti i tipi di pelle, di facile applicazione, con eccellente profilo di sicurezza e strumento indispensabile per la pratica clinica della medicina estetica.

Dott.ssa Stefania Suppressa

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