La novità del 2017: la deep skin resurfacing

La chirurgia plastica per il viso fa sempre più passi da gigante, e i nuovi trattamenti estetici riescono a rimodellare i lineamenti e a rendere il volto più giovane in poco tempo e con meno dolore ed effetti collaterali. L’ultima novità del 2017 si chiama deep skin resurfacing: vediamo insieme di cosa si tratta.

Questa nuova tecnica promette di rendere la pelle più luminosa ed elastica, accentuando l’effetto di ringiovanimento senza alterare la naturalezza del volto. Vip e non solo, infatti, chiedono sempre più spesso di ottenere un effetto il più possibile “naturale”. La deep skin resurfacing altro non è che un abbinamento di due trattamenti: il laser a CO2 e l’utilizzo del PRP, ovvero del plasma arricchito in piastrine e fattori di crescita concentrati.

Il plasma arricchito si ottiene attraverso un prelievo di sangue della paziente. Questo permette di poter impiegare il trattamento praticamente su qualsiasi tipo di pelle.

Il laser a CO2 frazionato ultrapulsato ripulisce la pelle dagli strati superficiali senza provocare dolore, ma solo un leggero arrossamento. I fattori di crescita provvederanno poi a ridurre l’arrossamento, e altri eventuali effetti collaterali. Questi elementi penetrano nei microfori creati dal laser e avviano infatti un processo di riproduzione di collagene ed elastina: così la pelle ringiovanisce in modo il più possibile naturale. Come sempre quando si parla di laser, è meglio effettuare questo trattamento da ottobre ad aprile, nei mesi meno soleggiati dell’anno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *