Il tatuaggio è una vera e propria arte, e per averne uno ben fatto bisogna rivolgersi a dei professionisti. Spesso, però, si incappa in tatuatori improvvisati, che realizzano dei veri e propri mostri indelebili che creano disagio alle persone. E così un italiano su tre è pentito del proprio tatuaggio, vorrebbe non averlo mai fatto e cancellarlo, senza però conseguenze per la pelle. Per fortuna, oggi la tecnologia ci viene in aiuto.

Frasi sbagliate, ritratti inverosimili o colori contrastanti, a volte i tatuaggi tradiscono le attese e diventano un problema. A dirlo è un italiano su 3 (28%), che a volte si sente in imbarazzo per il proprio tattoo (27%) e oggetto di prese in giro (23%). Le cause più frequenti di insoddisfazione sono una ricerca ossessiva dell’originalità (52%) o la scarsa abilità del tatuatore (51%).

E sulla rete si trova un’ampia gamma di tattoo orribili: tra i pentiti del tatuaggio c’è chi cerca di camuffarli (45%) affidandosi nuovamente a tatuatori e chi invece decide di rimuoverli definitivamente (34%), grazie ai laser di ultima generazione. Questi dati emergono da uno studio condotto da Renaissance Lab, osservatorio sulle tendenze legate al mondo della medicina estetica.

In realtà oggi il metodo più efficace per rimuovere i tatuaggi è il laser a picosecondi. Infatti è grazie alla frammentazione del pigmento da parte dell’energia laser, e quindi alla eliminazione delle particelle più piccole, che si riesce a rimuovere il pigmento senza ledere gli strati cutanei più superficiali.

Il 42% degli italiani decide di eliminare soprattutto i tatuaggi a sfondo amoroso, invece il 37% si focalizza su ritratti di persone e/o personaggi famosi venuti male. Il 29% elimina quelli di genere tribale troppo imprecisi, mentre il 25% non si è abituato alle grandi dimensioni del tatuaggio.