A pochi giorni dalla fine dell’anno è tempo di bilanci, di resoconti di quello che è stato e quello che avremmo voluto fosse. Voltarsi indietro per tirare le somme e rivivere per un istante le gioie e i dolori che hanno lasciato una traccia significativa, talvolta anche sul nostro corpo sotto forma di tatuaggi. Chi sceglie di tatuarsi, infatti, raramente lo fa puramente per un vezzo estetico; è più probabile che alla base vi sia una motivazione più profonda. Talvolta, la volontà di fissare un evento piacevole o doloroso che sia, trova il suo massimo appagamento nella decisione di trasformare la propria pelle in una tela su cui rappresentare qualcosa di particolarmente importante, qualora la memoria da sola non dovesse bastare. Allo stesso modo, a fine anno, c’è chi si specchia in quei segni del passato che riporta sulla pelle, e non vi si riconosce; che fare? Darci un tocco di laser. Un ricordo o un evento a suo tempo rilevante e degno di essere eletto ad accompagnarci per sempre, può trasformarsi in un qualcosa di eccessivamente fastidioso e prepotente. E allora ecco la volontà di ricorrere al laser per provare l’illusione di metterci un punto, e ricominciare da capo, proprio come la pagina bianca di un quaderno ancora tutto da scrivere.

I centri Syneron Candela, offrono una soluzione per chiunque abbia voglia di liberarsi da un tatuaggio indesiderato. Grazie a un trattamento basato sull’utilizzo di PicoWay, il laser frammenta l’inchiostro del tatuaggio eliminando ogni traccia e senza il rischio di danneggiamento delle cellule circostanti. Le tempistiche e il numero di sedute, variano naturalmente in base alla complessità del tatuaggio in questione.

Lascia che la tua pelle racconti la storia che più ti va di raccontare; volta pagina ogni volta che lo desideri.