L’Italia è uno dei paesi in cui è più amata e praticata la chirurgia estetica: a dirlo è il macrosondaggio condotto dalla International Society of Aesthetic Plastic Surgery, che vede l’Italia al nono posto nella classifica dei popoli più rifatti. Primi in classifica gli Stati Uniti, secondo posto per il Brasile e terzo per la Corea del Sud.

La donna italiana, in particolare, vuole un seno da maggiorata, per perpetuare un’immagine di femminilità accogliente e morbida, in chiave mediterranea. Dopo la mastoplastica additiva, l’intervento più richiesto è la liposuzione. Per chi non desidera rivolgersi subito a un intervento, però, la soluzione è l’utilizzo del laser, che può avere tantissime funzioni. Rimozione dei tatuaggi, delle cicatrici, ringiovanimento della pelle, body shaping. PicoWay, ad esempio, è un laser a stato solido a picosecondi, ideato per il trattamento su tutti i tipi di pelle, che rilascia impulsi ultra-brevi (di durata inferiore a un trilionesimo di secondo) e ad elevata potenza di picco.

Regina di tutti i trattamenti è però la tossina botulinica, seguita dall’acido ialuronico. La blefaroplastica è preferita dagli uomini e, anche se la chirurgia estetica ha soprattutto clienti donne, che rappresentano l’85% del totale, gli uomini guadagnano terreno. Questi ultimi infatti sono passati in un solo anno dal 13,7 per cento al 15,3 per cento.

L’indagine ci dà dati interessanti anche per quanto riguarda il turismo medico del settore estetico: in Italia un paziente su 10 proviene dall’estero, a conferma che il nostro paese è considerato da tutti un punto di riferimento mondiale.