Gli interventi mini invasivi aumentano sempre di più, venendo incontro ai pazienti che non desiderano lunghe degenze, controindicazioni e postumi dolorosi. L’ultima novità nel campo estetico è la rinoplastica senza bisturi, di cui si parla da quando le tecniche del dottor Alexander Rivkin, medico californiano specializzato in chirurgia estetica, hanno iniziato a spopolare in tutti gli Stati Uniti.

Secondo Rivkin, la soluzione per piccoli ritocchi al naso non è il bisturi, ma usare dei riempitivi dermici che danno l’effetto desiderato. Gli zigomi diventano più alti, le palpebre meno cadenti, le zampe di gallina scompaiono, grazie a un riempitivo che non si assorbe con il tempo.

La tecnica, però, non serve solo per rimpolpare i tessuti. Per un particolare effetto ottico, le iniezioni di Voluma o Bellafil, i due riempitivi adoperati, risolvono anche il problema delle proporzioni nasali, rendendo la rinoplastica un affare da un’oretta, risolvibile in sole tre sedute.

La rinoplastica non chirurgica però non è adatta a tutte, ma solo a coloro che hanno la classica gobbetta sul naso, facile da “correggere” riempiendo la zona superiore e inferiore per dare l’idea di un naso dritto. Con questa tecnica si possono anche innalzare la punta e mascherare leggere asimmetrie e deviazioni, senza praticamente postumi da intervento e potendo tornare subito alle normali attività. Sarà questo il futuro della rinoplastica?