Non solo giovanissime: anche le donne “più mature”, magari già mamme, vogliono migliorare qualcosa del loro aspetto fisico, e si rivolgono con fiducia alla chirurgia estetica.

I numeri della chirurgia plastica rimangono sempre costanti e anzi in alcuni casi in aumento, nonostante la crisi. Tra le donne che si rivolgono al chirurgo una su tre è mamma, e spesso questa scelta segue di poco la fine della gravidanza. I trattamenti di chirurgia plastica più richiesti dopo il parto sono la liposuzione e il ritocco al seno, ovviamente, per andare ad agire lì dove i nove mesi di gravidanza e l’allattamento hanno inciso maggiormente. Il fenomeno è sempre più diffuso, anche per la diversa concezione di sé che hanno oggi le donne dopo il parto.

Le mamme vogliono sentirsi prima di tutto donne, e vogliono tornare al più presto a essere di nuovo attraenti e in pace con il proprio corpo, che si vuole di nuovo tonico e pronto ad affrontare la vita di tutti i giorni. Non un abbandono della femminilità, anzi: si cerca di essere al top anche subito dopo il parto. Un seno svuotato da un lungo allattamento può essere un problema per una donna e per la propria autostima: il bisturi va ad agire lì dove serve, senza esagerare.

Dopo una gravidanza, un altro dei problemi è il cosiddetto addome a grembiule: la cute della pancia può risultare cadente, senza elasticità, tono e compattezza. L’intervento giusto in questo caso è l’addominoplastica, anche nella sua versione mini. Senza ricorrere necessariamente a interventi più importanti, infatti, ci si può rivolgere ai tanti trattamenti mini invasivi per eliminare cicatrici e smagliature post-parto, o altri inestetismi più marcati.