Per la chirurgia estetica è un momento d’oro, ma mai prima d’ora tanti uomini si erano rivolti al chirurgo per modificare i propri tratti del volto e per rimodellare il proprio corpo. I pazienti sono infatti raddoppiati in 6 anni, quadruplicati in 20. A dimostrare la crescente attenzione per l’apparenza ci sono anche le tante linee di prodotti di bellezza maschili, che si sono moltiplicate nel corso dei decenni.

C’è molta più cura del proprio corpo, soprattutto tra i giovani, e il trend non è di certo destinato a calare. Solo nell’ultimo anno i pazienti di sesso maschile sono cresciuti fino ad arrivare al 15-20% del totale e la tendenza si registra in tutta Italia, da Nord a Sud, senza distinzione.

Negli Stati Uniti vengono riportati i dati dell’American Society of Aesthetic Plastic Surgery: nel 2016 sono state eseguite 200 mila procedure di chirurgia estetica su uomini e oltre un milione di medicina estetica. Ma cosa chiedono gli uomini, quando vanno dal chirurgo? Il trattamento più gettonato sembrano essere le iniezioni di botulino al maschile (oltre 450mila nel 2016, raddoppiate rispetto al 2010), il cosiddetto brotox.

I trattamenti non invasivi sono particolarmente apprezzati dagli uomini, perché hanno tempi di recupero brevi e non richiedono assenze dal lavoro o dalla vita sociale. Le operazioni più eseguite nel 2016 dagli uomini sono liposuzione, riduzione del seno maschile o ginecomastia, blefaroplastica, rinoplastica e lifting del viso. A esprimere il desiderio qualche ritocchino, però, sono soprattutto i millennial: il 58% ha tra i 25 e i 34 anni, e il 34% tra i 18 e i 24.