In Italia è boom di interventi chirurgici e plastici sulle persone ex obese, cioè su chi ha perso moltissimo peso e si trova ora a dover fare i conti con rilassamento cutaneo, cellulite, pelle a buccia d’arancia e tanti altri piccoli inestetismi che sono oggi perfettamente curabili.

Ogni anno in Italia circa 20-30mila persone decidono di sottoporsi ad operazioni per rimodellare il corpo dopo un dimagrimento anche di 50-60 chili. E i numeri sono in forte crescita, dato che sempre più persone si rivolgono a uno stile di vita più sano, e perdono peso in modo spesso anche veloce.

A riportare i dati è il Congresso Nazionale della Società italiana di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica: sono sempre di più i pazienti che arrivano dal chirurgo plastico per la riduzione dei tessuti di rivestimento in eccesso che rendono impossibile lo svolgimento normale della vita, dal camminare alla cura dell’igiene personale. Questo tipo di interventi, di solito, è a carico del Servizio Sanitario Nazionale, e sono quindi eseguiti senza alcun esborso da parte del paziente, anche se a volte le liste d’attesa sono lunghe e spingono i pazienti a rivolgersi ai privati.

In Italia più di un terzo della popolazione adulta è in sovrappeso e 6 milioni di persone sono obese. Gli interventi necessari per tornare in forma sono diversi e comprendono la mammella (nelle donne e negli uomini), l’addome, le braccia, le cosce e spesso anche il volto e il collo. Nella chirurgia plastica degli ex obesi si afferma la tendenza a eseguire due o tre interventi di rimodellamento corporeo in contemporanea, per rendere più rapido il recupero.

Gli interventi di body shaping, per ex obesi e non, sono sempre più diffusi sul nostro territorio. La combinazione di Laser a Infrarossi (IR) e Radiofrequenza Bipolare (RF), ad esempio, favorisce il riscaldamento delle cellule adipose (adipociti), dei setti connettivali circostanti e delle fibre sottostanti di collagene. Ciò aumenta la circolazione sanguigna e il drenaggio dei fluidi, stimolando il metabolismo cellulare e la produzione di collagene. L’azione del calore stimola inoltre l’attività dei fibroblasti e rimodella la matrice extracellulare. Risultato: riduzione localizzata della lassità e circonferenza dell’area trattata e miglioramento generale del tono e aspetto della cute.