Basta con la correzione esclusiva dell’angolo mandibolare e del collo: il nuovo lifting si concentra sul centro del volto, la zona cruciale, ovvero quell’ovale ideale che comprende le sopracciglia e scende verso gli angoli della bocca. È questa la parte che determina l’impressione di persona giovane o, al contrario, in là negli anni, ed è proprio la stessa parte del volto su cui bisogna agire se si vuole apparire più giovani.

Il ringiovanimento del viso punta quindi al concetto di lifting centro-facciale, presentato in anteprima al meeting di Monaco qualche tempo fa. Ma in cosa consiste, nello specifico, il lifting centro-facciale? Si tratta di un approccio multidisciplinare, innanzitutto, che parte dalla psicologia, con lo studio della percezione corporea, e arriva alla chirurgia plastica.

Di solito, il chirurgo che vuole rendere più fresco un viso innanzitutto agisce sui tessuti che, scivolati verso il basso, offuscano la linea mandibolare e determinano le rughe sul collo. Ma gli ultimi studi rivelano che non sono queste le aree che catturano l’attenzione di chi guarda, che invece si concentra invece sull’ovale che comprende gli occhi e la bocca. Agire sulle aree periferiche, insomma, non è molto utile.

Inoltre, agire non significa necessariamente ricorrere al bisturi; esistono oggi approcci sempre meno invasivi, che riescono a riportare indietro le lancette del tempo. Il ringiovanimento del viso viene oggi ottenuto abbinando una serie di trattamenti e interventi: un lifting settoriale, le infiltrazioni di tossina botulinica, il trapianto di grasso autologo e così via.